La Polenta taragna è un contorno gustoso e sostanzioso preparato con farina di grano saraceno, che le conferisce il suo tipico colore scuro. Un piatto tradizionale della cucina povera lombarda, diffuso soprattutto nella regione alpina della Valtellina, deve il suo nome al “tarai” (o “tarel”), il bastone di legno utilizzato per “tarare” (girare) la polenta. La farina di grano saraceno non è l’unico ingrediente che la differenzia dalla polenta classica, preparata solo con farina di mais. Si aggiungono infatti burro e un formaggio semigrasso tipico della zona. Benché nasca come piatto unico, spesso lo si accompagna a salumi o secondi piatti a base di carne, come salsiccia luganega, stinco di maiale e stufati di selvaggina.
Utensili necessari: Ciotola, Frusta, Mestolo di legno, Pentola.
Versate l’acqua in una pentola con bordi alti, salatela e scaldatela a fuoco dolce.
Mescolate le farine in una ciotola. Tagliate il formaggio a cubetti e il burro a tocchetti.
Quando l’acqua è tiepida, versateci a pioggia le farine mescolando continuamente con una frusta.
Da questo momento, la polenta deve cuocere per circa un’ora. Continuate a mescolare dolcemente con la frusta, senza fermarvi, fino a quando la polenta non inizia ad addensarsi, dopo circa 25 minuti. Poi proseguite con un mestolo di legno.
Quando la polenta forma una crosticina sul fondo e sui bordi della pentola (circa a 15 minuti dalla fine), aggiungente il burro. Fatelo sciogliere continuando a mescolare.
A 5 minuti dalla fine, aggiungete il formaggio. Prima che questo sia completamente sciolto, togliete la polenta dal fuoco e servitela.
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