Pastiera napoletana

Porzioni: 8 Tempo totale: 4 ore 35 min Difficoltà: Media
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Un dolce tradizionale partenopeo che unisce profumi di agrumi, grano e ricotta in una ricetta ricca di storia e sapore, simbolo della Pasqua napoletana.
Pastiera napoletana pinit

La Pastiera napoletana è la regina dei dolci pasquali, un simbolo di festa e di tradizione a Napoli e in tutta Italia. Ogni volta che preparo questa crostata, sento di partecipare a una storia lunga secoli, fatta di profumi di agrumi, grano e ricotta. La consistenza cremosa e il sapore delicato la rendono unica, capace di conquistare tutti, dai più piccoli ai più esperti golosi.

Quello che trovo più affascinante è che non esistono due pastiere uguali. Ogni famiglia custodisce gelosamente la propria ricetta, tramandata di generazione in generazione. Le differenze riguardano molto più degli ingredienti: alcune usano burro, altre strutto; alcune aggiungono canditi, altre preferiscono esaltarne la semplicità. Anche i procedimenti cambiano: c’è chi frulla il grano cotto, chi lo prepara con anticipo.

La tradizione vuole che le strisce sulla crostata siano sette, un dettaglio simbolico che mi emoziona sempre. Alcuni dicono rappresentino gli ingredienti, altri le prime strade di Napoli, altri ancora i regali ricevuti da Parthenope, la sirena leggendaria che diede vita alla città. Preparare la pastiera significa quindi rispettare la storia e la leggenda, un gesto che unisce sapore e cultura.

La mia versione rimane molto fedele alla tradizione, con la giusta combinazione di ricotta cremosa, grano cotto profumato, aromi di limone e arancia, un tocco di acqua di fiori d’arancio e canditi. Amo prepararla nelle occasioni di festa, ma anche per una domenica speciale in famiglia: basta il suo profumo in cucina per creare un’atmosfera calda e accogliente. Consiglio di gustarla dopo alcune ore dalla cottura, quando i sapori si fondono perfettamente. La pastiera napoletana non è solo un dolce: è memoria, cultura e amore per la cucina. Ogni fetta racconta una storia, e per me resta uno dei dolci più sinceri e gratificanti da preparare.

Pastiera napoletana pinit
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Pastiera napoletana

Difficoltà: Media Preparazione 65 min Cottura 90 min Attesa 2 ore Tempo totale 4 ore 35 min
Temperatura: 170  °C Porzioni: 8 Costo: € 16,60

Presentazione

La Pastiera napoletana è la regina dei dolci pasquali. È una crostata ripiena di ricotta e grano, dal sapore profumato e dalla consistenza cremosa. L’aspetto che trovo più curioso è che non si trovano due ricette uguali: ogni famiglia ha la propria, che custodisce gelosamente e tramanda da generazioni. Le differenze non riguardano solo gli ingredienti e le dosi, tra chi preferisce lo strutto e chi il burro, chi aggiunge i canditi e chi no. Anche i procedimenti spesso sono diversi. Ad esempio, c’è chi frulla una parte del grano cotto e chi inizia la preparazione il giorno prima. Su una cosa però sono tutti d’accordo: le strisce “ncoppa” devono essere sette. Ciò ha un valore simbolico. Secondo alcune interpretazioni rappresentano gli ingredienti, o le prime strade di Napoli, o i regali ricevuti da Parthenope, il cui corpo senza vita arrivò sulle coste dove oggi sorge la città. Questa è la mia versione, che rispecchia molto la tradizione.

Utensili necessari: 3 Ciotole, Coltello affilato, Frullatore a immersione, Frusta, Matterello, Pellicola, Pentola, Rotella tagliapasta, Sbattitore elettrico, Setaccio, Spatola, Stampo per pastiera Ø 26-28 cm.

Ingredienti

Per il ripieno

Per la decorazione

Preparazione

  1. Setacciate la farina sul piano di lavoro insieme a un pizzico di sale.

  2. Allargatela creando un’ampia fontanella e versate al centro il burro e lo zucchero, amalgamando con le dita solo questi ultimi due fino a farli assorbire.

  3. Aggiungete le uova e la buccia grattugiata del limone e dell’arancia, continuando a impastare fino a ottenere un composto omogeneo.

  4. Incorporate la farina, mescolando con delicatezza con le mani. Quando l’impasto inizia a prendere consistenza, aiutatevi con poca altra farina, impastando fino a ottenere un panetto omogeneo.

  5. Schiacciate leggermente la frolla, avvolgetela nella pellicola e riponetela in frigorifero.

  6. Versate nella pentola il grano cotto, il latte, i 25 g di burro, un pizzico di sale e un pezzetto della buccia del limone e dell’arancia.

  7. Cuocete a fuoco dolce fino all’assorbimento dei liquidi, mescolando ogni tanto.

  8. Eliminate le bucce degli agrumi e, con un frullatore a immersione, frullate una parte della crema di grano. Poi versatela in una ciotola e lasciatela raffreddare.

    In base al vostro gusto, potete evitare di frullare la crema di grano o frullarla completamente.
  9. Versate la ricotta e 100 g di zucchero in una ciotola e amalgamateli energicamente con una frusta fino a ottenere una crema lucida. Coprite con la pellicola e lasciate riposare in frigorifero per almeno un’ora.

    Se state utilizzando ricotta di pecora, passatela al setaccio.
  10. Passato il tempo, rompete quattro uova in una ciotola, aggiungete solo il tuorlo della quinta e i restanti 100 g di zucchero. Usando le fruste elettriche, sbattete brevemente per ottenere un composto chiaro e leggermente spumoso.

  11. Aggiungete l’estratto di vaniglia, l’acqua di fiori d'arancio, la buccia grattugiata del limone e dell’arancia, un pizzico di cannella, la ricotta e mescolate con le fruste.

  12. Aggiungete il grano un po’ alla volta, mescolando a ogni ripresa, e i canditi.

  13. Mettete la crema in frigorifero e dedicatevi alla frolla. Prelevatene poco più di due terzi e riponete la restante parte in frigorifero. Infarinate il piano di lavoro e la frolla stessa e stendetela con il matterello, realizzando un disco non troppo sottile che possa coprire il fondo e i bordi dello stampo.

  14. Preriscaldate il forno a 200 °C in modalità statica e imburrate lo stampo. Arrotolate il disco di frolla al matterello e stendetelo nello stampo. Fate aderire bene i bordi, rifilate l’eccesso con un coltello affilato e bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta.

  15. Versate il ripieno nello stampo tenendovi poco al di sotto dei bordi e livellandolo bene con la spatola.

  16. Stendete la restante parte di frolla aiutandovi con la farina e il matterello e, utilizzando una rotella tagliapasta, realizzate sette strisce della stessa larghezza.

  17. Sistemate le strisce sulla pastiera – quattro verticali e tre oblique – facendo attenzione a non tenderle troppo in modo che non si spezzino in cottura quando il ripieno tenderà a gonfiarsi, eliminando la parte in eccesso.

  18. Posate una griglia sul fondo del forno e cuocete la pastiera per 30 minuti. Poi, abbassate la temperatura a 170 °C e spostate il dolce alla penultima altezza più bassa, proseguendo la cottura per circa 60 minuti, fino a doratura.

    Se il ripieno dovesse gonfiare troppo, aprite lo sportello del forno, fate uscire un po’ del calore e richiudetelo quando la pastiera si è riabbassata. Questo vi aiuterà a limitare la rottura delle strisce.
  19. A cottura ultimata, lasciate raffreddare completamente la pastiera e decoratela con una spolverizzata di zucchero a velo.

Consigli

  • Ci sono molti trucchi che possono aiutarvi a migliorare il risultato finale. Uno dei più diffusi è preparare la frolla, la crema di grano e il composto di ricotta il giorno prima, affinché compattino e i sapori si amalgamino meglio. Dopo aver assemblato la pastiera, c’è chi la lascia riposare almeno un’ora in frigorifero prima di cuocerla. Un altro suggerimento è di lasciarla raffreddare sulla base del forno.
  • È consigliato lasciare riposare la pastiera napoletana almeno 24 ore prima di gustarla. In questo modo gli aromi si sprigioneranno meglio.
  • La pastiera si conserva per 3-4 giorni sotto una campana di vetro, o fino a una settimana in frigorifero. Si può anche congelarla – sia intera che a fette – dopo averla cotta e lasciata raffreddare completamente.
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